giovedì 22 dicembre 2011

Angeli e Demoni


Capitolo 5 Prova di forza (parte terza)


Un urlo accompagna lo scatto di Raffa.
Il Cavaliere Celeste cerca di raschiare il fondo del barile in cerca delle ultime energie. Prova ad aiutarsi con ogni mezzo, il grido gli dà la forza di staccare di qualche metro Mez.
Chi non deve partire cerca di incoraggiare in ogni modo il compagno in attesa di sfogare sulle gambe tutta la propria forza.
Lorenz e Velo chiudono la prima tornata in parità perfetta, ma i Pirati Oscuri sanno non basta.

L'afa adesso si fa insopportabile. La fatica e la tensione fanno sembrare il sole più caldo del solito.
Forza ragazzi, ancora uno sforzo” Velo sprona i suoi non appena arriva sul traguardo. Il secondo giro è già iniziato.
La sfida procede inesorabile, incurante della temperatura e dell'acido lattico nelle gambe.
Matri adesso non riesce più a controllarsi: urla, salta, si dimena. Tifa, spudoratamente per di più.
I Pirati Oscuri però non si distraggono, hanno già imparato sulla loro pelle che è meglio non cadere nelle provocazioni degli avversari.
La terza tornata dà la vittoria a Mez e compagni.
Quando il primo Pirata parte per il terzultimo scatto, la distanza con Raffa è molta, troppa. Lorenz, affiancato spalla a spalla con Velo, era scivolato nel momento di tornare indietro, compromettendo in modo definitivo la gara.
Dave,Paqua e Titti scattano veloci. Il vantaggio aumenta.

Il Prete guarda Matri. Nei suoi occhi ci dovrebbe essere rabbia, incredulità e paura per la sconfitta, invece niente di tutto ciò traspare dal suo sguardo, freddo e asettico, come se intorno a lui tutto fosse fermo e sotto il suo controllo.
Il dirigente Rosso Blu piega leggermente il capo di lato, come a voler indicare qualcuno. Lorenz conferma di aver capito strizzandigli l'occhi destro.

Appena Enrico finisce il suo scatto il Prete lo avvicina e gli sussurra qualcosa all'orecchio.
Poche parole che il Cavaliere Celeste capisce al volo. Non c'è tempo per fare domande, gli ordini vanno eseguiti alla svelta.
Mez intanto parte per il suo penultimo giro della morte.
Il Principe, fino a quel momento in rigoroso silenzio fatto salvo il momento di bagarre che si era scatenato dopo l'assegnazione della vittoria ai Cavalieri Celesti della seconda serie, ora è in piedi a fianco a Matri e, quasi provocandolo, salta e urla insieme a lui. Incita i Pirati Oscuri e li spinge verso il successo.
Velo chiude la penultima tornata con un vantaggio più che rassicurante.
Il giro ricomincia accompagnato dall'urlo di vittoria dei Pirati.
Uno dopo l'altro i ragazzi compiono la loro ultima fatica.
La vittoria sarebbe arrivata di li a poco. Ora c'era solo da pensare a una punizione esemplare.

Velo è fermo sulla linea di partenza in attesa del cambio. Questa volta non sarebbe mai e poi mai partito in anticipo, sempre che prima l'avesse fatto.
Il Pirata aspetta l'arrivo di Titti immobile sulla linea e, prima di partire, guarda Matri con un'espressione insolente. La vittoria era cosa fatta.
Posso andare?” gli chiede già pregustando il sapore della vittoria.
Ops” esclama Matri un'attimo prima di vedere il gigante Rosso Blu gambe all'aria.
Lorenz, partito prima dell'arrivo del suo compagno, taglia in traguardo con il suo diretto avversario ancora in terra, incredulo per l'accaduto.

I Cavalieri Celesti sono ora tutti intorno a Enrico, fanno scudo con il loro corpo al compagno che li aveva salvati da una sconfitta certa.
Al momento di partire Velo era stato atterrato da uno sgambetto, un gesto vigliacco che ora i Pirati Oscuri volevano vendicare.
Dave cerca di sfondare il blocco umano ma Enrico è ben protetto dai suoi.
Il Principe cerca giustizia in Zaza' ma il mister si difende giurando di non aver visto nulla. Gli dice un'altra cosa, una frase breve, con un tono di voce basso, ma nella confusione generale non viene colta.
Matri adesso è in mezzo al campo, intento ad urlare frasi senza senso, un misto tra imprecazioni contro i Pirati ed elogi ai suoi Cavalieri.

L'arrivo di Beppe non quieta la squadra.
Continuano a volare nomi, insulti e minacce.
Velo, trattenendo Dave e Paqua dal volersi fare giustizia da soli, urla contro gli avversari frasi sulla lealtà sportiva e il significato dello sport. Tempo perso.
Dopo diversi minuti gli animi si tranquillizzano.
Zaza' strilla a più non posso, un simile comportamento non era tollerabile.
Adesso che vi siete calmati, prima di scoprire che sorpresa hanno in serbo i vincitori, fate tutti tre serie da cinquanta squat, così la prossima volta ci pensate prima di fare i fenomeni.”

Tra i Pirati Oscuri regna il malcontento.
Nessuno vuole fare centocinquanta squat, tantomeno nessuno vuole piegarsi alla punizione dei ladri divini.
Allora non capite” attacca Live “noi siamo nati per amore verso il nostro gruppo. Questo è quello che ci lega. Se noi gliela diamo vinta gli consegniamo la squadra su un piatto d'argento. Fidatevi, chiniamo la testa ora, arriverà prima o poi il nostro turno.”
Ha ragione. Forza ragazzi, diamoci dentro”.

Zaza' controlla scrupolosamente che tutti eseguano l'esercizio. Nessuno sfugge al suo controllo.
La punizione la eseguiranno la prossima volta, adesso è tardi c'è giù Beppe che aspetta”
Il Principe entra nello spogliatoio a testa bassa, non curandosi di Zaza' e Matri che lo stavano chiamando a gran voce.
Il dirigente Rosso Blu, varcata la soglia come una furia, sbraita a più non posso obbligando il Pirata Oscuro ad andare nello stanzino del mister.
Io e Zazà dobbiamo farti un bel discorsino. E vedi di non farmi incavolare ulteriormente” urla chiudendosi dietro di se la porta.

Quando il Principe entra nello stanzino, Zaza' e Matri sono li che lo attendono.


mercoledì 7 dicembre 2011

Angeli & Demoni


Capitolo 5 Prova di forza (parte seconda)

Fianco a fianco Cavalieri Celesti e Pirati Oscuri iniziano il riscaldamento.
Le magliette bianche si mescolano in mezzo a quelle degli altri, che ancora non avevano avuto il tempo di preparare la loro divisa.
Siete pronti a mangiare la polvere?” chiede il prete stringendo sotto il braccio Velo.
La stretta vigorosa, quasi punitiva per le parole della sera prima al bar, non scompone il gigante Rosso Blu che, dopo una rumorosa pernacchia, aumenta il passo lasciando indietro Lorenz.
Il riscaldamento della squadra procedeva lento, condizionato dagli ultimi caldi di un'estate che si avviava alla conclusione.
Bene, adesso che siete caldi vi spiego l'esercizio. Vi dividerò in due gruppi. Partendo uno alla volta dovrete scattare fino al cono e tornare indietro, dare il cambio al vostro compagno che farà lo stesso. Tutto questo lo farete per cinque volte ogni serie. Il gruppo che arriverà per primo potrà decidere la punizione che gli altri dovranno scontare. E' molto facile, non c'è niente da capire. Allora, vediamo come posso dividere i gruppi” la pausa che segue è finta, teatrale, tutti sapevano quali sarebbero state le due squadre “dai, per comodità facciamo i bianchi contro gli altri.”.
Il riso sulla faccia di Matri la dice lunga sulla difficoltà di quella scelta.
Per rendere la sfida più avvincente, vincerà il gruppo che per primo si aggiudica due serie”
Appaiati sulla linea di partenza, Mez da una parte e Raffa dall'altra danno il via alle danze.

I venti metri di andata vengono bruciati alla velocità della luce, o almeno così doveva pensare il loro cuore, impegnato a pompare più sangue possibile. Il ritorno, se possibile, è ancora più veloce.
Uno ad uno partono tutti i giocatori, testa bassa e tanta grinta.

Il primo giro vede i Pirati Oscuri leggermente in vantaggio, qualche metro non di più, che però crea scompiglio nei Cavalieri Celesti, convinti che lo zuccherino magico li avrebbe portati ad un successo facile.
Lorenz, ultimo della fila, accorgendosi dello svantaggio, guarda Matri. Il suo sguardo dimostra tutto il suo imbarazzo per quella magra figura che stavano portando a casa, ma non traspare paura dai suoi occhi. La possibilità di una sconfitta non era neanche balenata nel cervello di quei due.
Senza spiccicare parola il dirigente Rosso Blu fa un cenno col capo al prete. Un gesto veloce, impercettibile a tutti tranne a Lorenz, che risponde allo stesso modo.
Mez era appena partito per il secondo giro.
La prima serie scivola veloce, tra le risa dei Pirati Oscuri che, compagno dopo compagno, staffetta dopo staffetta, vedono il traguardo sempre più vicino.
Il distacco tra le due squadre aumenta sempre più, ormai è incolmabile. Lo sa il Prete e lo sa Matri.
Il loro sguardo però, accompagnato da quel risolino, quel ghigno indecifrabile, non mostra preoccupazione,promette niente di buono.
Sei pronto a mangiare la polvere?” chiede guardando dritto negli occhi Lorenz, poco prima di iniziare l'ultimo scatto.
Quando i Pirati Oscuri finiscono la loro serie, i Cavalieri Celesti esplodono in una risata fragorosa.
Bassi, indicando gli avversari che stavano festeggiando, promette vendetta.
Voglio poi vedere anche che un ciccione come te va più forte di me a correre” lo zittisce Paqua.

I Cavalieri Celesti si radunano intorno a Greco. Il capannello di giocatori attira gli scherni degli altri ma loro continuano a confabulare senza prestare attenzione.
Il fischio di Zaza' interrompe gli schiamazzi.
Dai, iniziate la seconda serie. Ci siete?”
Mez e Raffa non se lo fanno dire due volte. Al fischio del mister i due schizzano verso i coni di fronte a loro.
La seconda serie procede in equilibrio, nessuno dei due schieramenti riesce a prendere il sopravvento sull'altro.
Prima uno poi l'altro, tutti i giocatori completano il primo giro.
Poi il secondo, il terzo ed il quarto.
Quando Raffa riceve il cambio da Lorenz si trova leggermente dietro rispetto a Mez, ma lo svantaggio è tutto fuorché incolmabile.
Dave e Paqua mantengono intatta la distanza con il loro diretto avversario.
Il penultimo cambio, con il passaggio del testimone a Titti, subisce un rallentamento, che permette ai Cavalieri Celesti di raggiungere gli avversari.
Velo e il Prete partono nello stesso istante e, sempre spalla a spalla, tagliano il traguardo. Non serviva il fotofinish per capire che si trattava di un pareggio, il più classico dei pari.
Bravi i bianchi, uno a uno”.
La voce di Matri da il via alle danze.

Cazzo dici? Sono arrivati pari.” il Principe prova a predere le difese dei Pirati Oscuri ma la sua voce viene coperta dal frastuono delle grida dei ragazzi.
Urla su urla, spintone su spintone.
La faccenda era seria, troppo seria per lasciar perdere.
La tensione in campo è palpabile.
Il secondo fischio di Zaza' riporta un po' di serenità. Il primo era stato completamente ignorato.

La vittoria va ai bianchi perchè Velo è partito prima.”
Con una faccia tra il divertito e l'incredulo il gigante Oscuro guarda in direzione del suo allenatore, che era stato sommerso dall'abbraccio dei Cavalieri Celesti.
Ragazzi non fa niente, come abbiamo vinto la prima, vinciamo anche la terza”
Dai, Paqua ha ragione. Spacchiamogli il culo.”
Petro cerca di dare la scossa al gruppo, abbattuto per la decisione presa.

Mettetevi in posizione. Tre, due, uno.”
Cavaliere e Pirata sono ora uno di fianco all'altro, in attesa del segnale come due pistoleri pronti a fare fuoco.
In campo non parla più nessuno, anche un foglia cadendo sull'erba sintetica avrebbe fatto rumore.

Zaza' guarda Matri, i due si scambiano un cenno di intesa.
La serie decisiva poteva iniziare.

martedì 6 dicembre 2011

Top & Flop

Imolese 1990 vs. Serraglio, di Bruno Longevo


Quinta vittoria in sei partite per i ragazzi di Mister Chiacchio che confermano il buon momento di salute battendo 5 a 2 un Serraglio che, dopo aver rimontato le due reti di svantaggio con cui aveva chiuso il primo tempo, non è riuscito a difendere il risultato duramente raggiunto.
A Bassi e Mexes, replicano nel secondo tempo Teo (doppietta) e Dave.

Come di consueto apriamo la nostra rubrica evidenziando chi, per un motivo o per un altro, non ha raggiunto la sufficienza nel pagellone di fine week end.
Il terzo gradino del podio è tutto di Mirco Liverani.
Volendo essere onesti io all'aperitivo pre partita non ci sono andato, ma sicuramente non c'era neanche lui per cui, per non perdere le buone abitudini, l'insufficienza a Live non gliela leva nessuno. Vano il suo disperato tentativo di rimediare con un post partita alcolico quando ormai la frittata era già bella che fatta.

Al secondo posto troviamo il geometra. Anzi, il Prete geometra, volendo anche un pò stilista. Se la palla battezzata fuori, entrata a circa un metro dal secondo palo, roba che si sono fatti una risata anche all'associazione nazionale ciechi per pugnette, può essere semplicemente classificata sotto la voce "svista, della madonna, ma pur sempre svista", inammissibile è invece la divisa con la quale il portiere Rosso Blu scende in campo. Scarpe con rifinitura gialla, calzettino verde a righe bianche e pantaloni scuri, per quanto imbarazzanti agli occhi dell'opinione pubblica, erano un tocco di classe considerando il resto dell'abbigliamento. Maglia blu e scalda collo portato come para orecchie facevano sembrare il numero 16 dell'Imolese il nonno venuto da Chernobyl del Grande Puffo. Da elogiarlo comunque per la mancanza di imbarazzato.
Dopo il Ker e in attesa di vedere la prossima mise di Live, viene spontaneo chiedersi se è una prerogativa dei portieri Rosso Blu vestirsi come Sbirulino.
Lasciati da parte finti astemi e stilisti geometri, veniamo a colui che, sgomitando e facendosi strada tra i suoi compagni, raggiunge la vetta (o il fondo, a seconda dei punti di vista) dei flop. Con la media di un cartellino rosso e una diffida all'anno e qualche cartellino giallo raccolto un pò a destra e un pò a sinistra, alla posizione numero uno dei flop troviamo Raffa.
Quarta espulsione in quattro anni di campionato e, se nei casi precedenti a scatenare l'ira dell'arbitro contro il 28 Rosso Blu era stata una frase urlata a fine partita, Sabato Raffa è riuscito nell'impresa di collezionare due cartellini gialli nel tempo di un caffè.
Mi dispiace non poter commentare le ammonizioni appioppategli ma mi ero distratto a guardare l'ora nel cellulare e quando ho rialzato la testa Raffa era già fuori dal cancello.

Passati in rassegna i flop di questa giornata di campionato, veniamo ora ad elogiare chi invece si è distinto in positivo e per questo merita una citazione nella prestigiosa classifica dei top.
Al terzo posto troviamo Stefano Cusmano o, più semplicemente Cus, senza ombra di dubbio giocatore rinato e rigenerato dalla cura Zaza'.
Il Cus dribblomane e solista dello scorso anno ha fatto posto ad un uomo squadra, più attento alla fase di non possesso -come direbbe Guidolin- e sempre pronto a sacrificarsi per i compagni. Sabato onnipresente, grintoso e tempestivo su ogni pallone. Il cambiamento messo in atto gli vale, con grande piacere, questa citazione tra i migliori.
Sul secondo gradino del podio ci sale, con una doppietta, Teo che si riscatta della disattenzione della prima giornata di campionato sfornando una prestazione ampiamente positiva coronata da una doppietta che, stando alle statistiche ufficiali, mancava da troppo tempo.
Nella sua partita perfetta è mancato soltanto il gol di testa, sfiorato di mezzo palmo.
Sul gradino più alto del podio, ma non di questa giornata, di sempre, ci salite Voi, Ragazzi.
Una squadra, per quanto forte e cazzuta possa essere, non può dirsi tale se dietro non c'è un gruppo carico e unito che la sostiene.
Noi, oltre ad essere super forti e stra cazzuti, siamo un gruppo della madonna. Anzi, ancor prima di essere una grande squadra siamo un grandissimo gruppo.
Vi voglio bene ragazzi, il pallone ha già preso posto sulla mensola della camera da letto e la Maglia è già vicina alla sua sorellina al primo posto dell'armadio.
Grazie di cuore, mi avete reso felicissimo.
Orgoglioso di Voi.

Angeli e Demoni


Capitolo 5 Prova di forza (parte prima)

La giornata di lavoro non gli aveva fatto dimenticare l'incontro della sera prima.
Quella voce, per quanto la situazione non fosse delle più rassicuranti, non gli aveva messo però paura anzi, gli sembrava di riconoscere, in quelle poche parole dette da quella misteriosa ombra, un tono familiare, di amicizia.

Quando Dave arriva a Campanella, ancora carico di pensieri e perplessità, c'è solo Velo nello spogliatoio, gli altri dovevano ancora arrivare.
Il primo pensiero che attraversa la mente del Pirata Oscuro è se fosse stato del caso informare il suo
compagno dell'incontro della notte prima.
Dirglielo significava avere una protezione in più, due spalle forti e robuste da utilizzare nel momento del bisogno.
Allo stesso tempo però quelle due spalle avrebbero subito creato scompiglio nello spogliatoio, andando alla ricerca del colpevole per una vendetta.
Forse è meglio tacere” dice Dave tra se e se.
Ciao Velo, tutto bene?”
Sì, tutto bene. Sono spaccato perchè ieri ho fatto tardi.”
Hai chiavato?”
Ma va là, non chiavo da una vita.”
Per me hai chiavato, si vede dalla faccia”
Ha chiavato il ciccione? Che brutta persona che sei a non dirlo” Titti arriva proprio sul più bello.
Ho chiavato tua mamma”.
Titti non risponde alla provocazione. O meglio non lo fa con parole di senso compiuto, si limita a fargli una risata strana, proprio come quella di Jim Carrey in Ace Ventura.
I tre scoppiano a ridere di gusto. Si conoscevano da troppo tempo quelli li per incazzarsi per certe battute.
Con l'arrivo di Paqua la classe 1987 era al completo.
Di li a poco tutta la squadra avrebbe riempito lo spogliatoio di Campanella.

Il clima è stranamente sereno.
Cavalieri Celesti e Pirati Oscuri sono ora fianco a fianco, della rivalità della partita scorsa non sembra esserci traccia.
Zaza' e il Principe entrano nello spogliatoio con ancora il gusto amaro del caffè in bocca.
Bene ragazzi, oggi facciamo un allenamento un po' diverso dal solito. Niente paritella”
Come niente partiella” il tono di voce di Bassi, come la lagna di un bimbo a cui è stato portato via il ciuccio, interrompe la spiegazione del mister.
Il coro dei compagni che lo invitano a stare zitto, anticipa di un secondo la ripresa del discorso di Zaza'.
Dicevo. Oggi niente partitella, o meglio, ne faremo meno del solito. C'è da lavorare molto sotto il piano atletico. Faremo un allenamento molto intenso, con scatti e squat, in modo da arrivare all'inizio del campionato al massimo della forma. Adesso forza, in campo, non c'è tempo da perdere.”

Uscendo dallo spogliatoio Live guarda il Principe e, senza farsi sentire dagli altri, gli rimprovera di non essere riuscito ad organizzare la partita come promesso.
Ci ho provato” si giustifica con il compagno “ma quando glielo ho proposto mi ha detto che a lui certi giochini non piacciono. Al che gli ho fatto notare che la mia era la stessa richiesta che gli aveva fatto Matri il giorno prima che lui aveva accettato. Non lo so Live, per me c'è qualcosa sotto”.
Prince cerca di fare il possibile per scoprirlo”.
Lo farò”.

I ragazzi escono dalla spogliatoio senza pensieri, con la testa già catapultata all'acido lattico che di li a poco avrebbe riempito i loro muscoli.
I Pirati Oscuri entrano in campo. I Cavalieri Celesti restano chiusi nello spogliatoio per qualche minuto, poi escono, accompagnati da un grido di battaglia che fa tremare i muri di Campanella.
Velo guarda i suoi compagni, cerca nei loro occhi delle risposte, ma trova solo altri dubbi e incertezze.
Quasi contemporaneamente si girano verso Zaza', in piedi di fronte alla panchina che borbotta con Matri.
Quando il Principe si avvicina ai due ottiene una risposta secca, decisa. Ostile.
Prendi questi e va a prepare il campo per gli scatti. Conta venti metri dal fondo” gli intima il mister Rosso Blu lanciandogli una pila di conini.
Impreparato da questo gesto, il Principe manca la presa lasciando cadere tutto il materiale per terra.
Dai sbrigati che dobbiamo vedere delle cose” aggiunge deciso Matri.
Nel raccogliere i cinesini i pensieri che scorrono nella mente del Prince sono dei più vari. Scene di lotta, risse e scazzottate assalgono la sua fantasia procurandogli quella piacevole sensazione di fastidio alle mani, ma in un batti baleno la testa torna a ragionare e le immagini di rivalsa si trasformano in pensieri profondi e articolati sul perchè di un simile gesto. I pensieri però non portano nessuna risposta concreta.
Ancora incredulo del trattamento ricevuto, raccoglie i cinesini e li distribuisce come gli era stato ordinato pochi secondi prima.

I Pirati Oscuri nel frattempo non si erano praticamente accorti di niente, erano troppo intenti a scrutare le facce dei loro ormai ex compagni entrare in campo. Facce strane, tese, occhi rossi e respiro irregolare.
I Cavalieri Celesti, vestiti tutti della stessa maglietta bianca, avevano fatto il loro ingresso in campo in fila indiana, tutti dietro al prete, in una marcia quasi militare, geometrica, quasi perfetta.
Il loro sguardo sicuro, che non si era degnato minimamente di passare in rassegna i Pirati Oscuri già pronti per iniziare il riscaldamento, si era andato ad incrociare con quello fiero e deciso di Matri che, con un ghigno malefico, sembrava suggerire agli avversari di farsi da parte finchè erano in tempo.
Ma di spostarsi, di lasciare il campo ai nemici, non se ne parlava proprio. Se sconfitta doveva essere, sarebbe stata sul campo, non da codardi rintanati nello spogliatoio.


domenica 4 dicembre 2011

Angeli e Demoni


Capitolo 4 L'incontro

La birra era entrata in circolo in tutto il corpo.
Ne ho anche nelle scarpe, aveva pensato sconsolato Dave scendendo dalla macchina.
La serata era stata fantastica, un mix perfetto tra amicizia, birra e genialità, proprio come piaceva a lui.

Devo farmele meno pese, non si può andare avanti così” la portiera della macchina, chiudendosi, aveva di colpo interrotto la quiete e il silenzio dell'intero quartiere. “Parli anche da solo adesso. Sei proprio distrutto”.
Faticosamente si trascina verso la porta di casa, ancora pochi metri e avrebbe potuto aggrapparsi al corrimano delle scale. Ancora pochi metri e avrebbe potuto aiutarsi a stare in piedi. La siepe che delimitava il suo giardinetto non era il massimo come appoggio per uno in quelle condizioni.
Se i vicini non avevano sentito il tonfo dello sportello, chiuso con una spinta degna di un giocatore di rugby, adesso per loro era arrivato il momento di assistere all'immancabile prestazione canora.
Forse cantare lo aiutava a raggiungere meglio la porta, fatto sta che gli urletti in falsetto erano un must nel rientro da certe serate.

Dai, ancora un po' e ci sei”
Gli urletti si interrompono. Il tasso alcolico del sangue scende in picchiata. Di colpo Dave torna lucido, sano come non lo era mai stato prima.
Chi sei? Fatti vedere?”
Per quanto gli effetti dell'alcol sembravano essere svaniti, tutti dissolti nelle gocce di sudore freddo che inondavano la fronte del Pirata Oscuro, a quella voce non era riuscito a ricollegare un volto.
Mille pensieri attraversano la sua mente, mille paure lo assalgono, ma di correre su per le scale proprio non se ne parla.
Non per chissà quale coraggio, ma perchè voleva capire chi fosse, cosa volesse.
Posso fumarmi un sigaretta?”
Fai pure”
Ancora una volta non era stato capace di dare un volto a quella voce che però gli sembrava familiare, quasi amica.

Il Pirata Oscuro malediva adesso tutto quanto aveva bevuto poco prima.
Con qualche birra in meno magari avrebbe riconosciuto quella voce.
Da dietro un albero la fiammata di un accendino illumina per qualche istante il fitto buio.
Davide non riesce a scorgere molto. Chi gli stava di fronte era uno furbo. Si era girato per accendersi la sigaretta così l'unica cosa che il Pirata aveva visto era un ragazzo di spalle, alto circa quanto lui. Nient'altro.
Appena spenta la fiamma, il buio era tornato ad avvolgere tutto.

Io so tutto.”
Bene, son contento per te. Io invece non so proprio un cazzo.”
Più si sforza di stare calmo più l'ansia e l'angoscia gli stringono forte le spalle.
So tutto. Quando dico tutto è tutto.”
Anche io quando dico vaffanculo dico vaffanculo. Sono le due, merda se è tardi. Io domani lavoro e faccio anche il rientro per cui non posso dormire al pomeriggio. Se hai voglia di parlare in modo chiaro sono qui, altrimenti riprendiamo il discorso da dove l'avevo iniziato, dal vaffanculo.”
Davide resta fermo, non un movimento, non un muscolo si scompone.
In cuor suo sapeva di aver passato il segno, ma quella situazione lo stava uccidendo.
Di fronte a lui solo il pallino rosso della sigaretta che a tratti si faceva più intenso, a tratti si perdeva dietro la sagoma del pino che si levava proprio di fronte all'entrata di casa di Davide.

Non essere così nervoso, Pirata Oscuro. Vedo che non sei ancora pronto per capire. Non preoccuparti è normale. Torno io a trovarti”.
Il pallino rosso della sigaretta cade a terra, rimbalza di pochi millimetri.
Davide guarda in basso, si gusta gli ultimi secondi di vita della sigaretta.
Mille pensieri si ficcano nella testa del Pirata.
Di andare in mezzo al buio a vedere se quel ragazzo fosse ancora li non se ne parlava proprio.
Davide non era più sicuro di niente, adesso aveva dei dubbi su tutto. Come faceva quell'ombra a sapere del nome dei Pirati Oscuri, che era stato dato solo poche ore prime non se lo spiegava proprio.

Chi mai potrebbe essere questo ragazzo? A dire il vero non era poi così sicuro nemmeno che si trattasse di un uomo.
Maledetta di birra, se solo ne avesse bevuta meno.
L'orologio segnava già le due e trenta.
Era ora di andare a letto, la sveglia avrebbe suonato tra meno cinque ore.


venerdì 2 dicembre 2011

Angeli e Demoni


Capitolo 3 Uniti sotto la stessa bandiera (parte seconda)

Dai Paqua parla, non tenerci sulle spine!”
Gli occhi dei compagni di squadra, ancora per poco senza un nome, erano piantati in quelli di Paqua che, imbarazzato dalla troppa attenzione, si allunga per prendere un bicchiere di birra.
L'idea mi è venuta guardando la spilla del Prince”.
L'attenzione del tavolo si sposta tutta sulla manica sinistra della t-shirt del principe dove, poco prima dell'orlo, era attaccata una spilla non tanto grande, delle dimensioni circa di un tappo a corona.
Lo sfondo nero metteva in risalto un teschio completamente bianco. Il ghigno malefico del simbolo dei pirati e le tibie incrociate avevano illuminato la fantasia di Paqua.
Ci chiameremo Pirati Oscuri.”
I Pirati Oscuri. Suona bene in effetti.” sussurra Live, quasi a volersi convincere del nome.
Le labbra dei ragazzi avevano ripetuto tutti insieme quelle due parole.
Pirati Oscuri.
Il nome è perfetto. Richiama alla memoria personaggi sempre al limite tra la legalità e l'illegalità, rimanda a gesta non sempre eroiche ma comunque compiute con il cuore.
I Pirati Oscuri, ecco il nome della squadra.
Per me è mondiale” dice deciso Dave alzando il bicchiere al cielo.

C'era solo un modo per ufficializzare il nome. Un brindisi forte, vigoroso, maschio. Da pirati insomma.
Nessuno si tira indietro. Vengono riempiti i bicchieri, alzati verso il soffitto che adesso sembra essere troppo basso per contenere tutto l'entusiasmo dei ragazzi.
Ai Pirati Oscuri.” urla Velo, picchiando violentemente il suo bicchiere contro gli altri.
La birra esce e cade sul tavolo ma a nessuno importa, tutti sono intenti a brindare, ad urlare a festeggiare.
Come simbolo?”
Il Jolly Roger secondo me è perfetto.”
Anche per me è il simbolo giusto. Significa paura e morte, tutte cose che dovranno provare quei maledetti Cavalieri Celesti” borbotta Prince ormai saturo di birra.
Sì però manca qualcosa. Non so dire però di preciso cosa”
Altro momento di silenzio, altro problema da risolvere.

Altra lampadina che si accende.
Perchè non mettiamo un bibbia tra i denti del teschio?” propone ridendo come un matto Dave.
L'idea era bella, anzi stupenda, e tutti lo sapevano.
Inizialmente la proposta del Pirata Oscuro non convince i più, troppo timorosi di utilizzare un simbolo così sacro per la loro battaglia che, per quanto importante, era pur sempre una questione calcistica.
Per me è una grande idea!”
Te stai zitto che sei spaccato” il tono solenne di Velo spegne gli entusiasmi del gruppo.
La bibbia in bocca al teschio, oltrepassare così il confine tra sacro e profano.
La risposta ufficiale alla loro dichiarazione di guerra.
Quello era il simbolo che serviva, bastava solo un po' di coraggio.

Come i Cavalieri Celesti potevano contare su un aiuto dall'alto, anche i Pirati Oscuri avevano i loro protettori. Non si sa bene dove fossero, se in cielo, nelle viscere della terra o tra un bicchiere e l'altro di birra, ma anche le forze oscure arrivarono in loro aiuto.

La porta del bar si apre e il prete entra nel bar.
Il ghigno stampato sulla faccia, proprio come il teschio del simbolo dei Pirati, non preannuncia nulla di buono.
Infedeli, vi leccate le ferite? Risparmiate la saliva, altre ve ne verranno inflitte, statene certi”
La tensione nel locale si poteva tagliare a fette, l'aria nella stanza si era fatta elettrizzata.
Il Principe senza curarsi delle provocazioni del prete prende le caraffe svuotate dal nettare dorato e le appoggia sul bancone del bar.
Il prete, notando la spilla che tanto portava fiero sulla manica sinistra della maglia, esplode in una risata rumorosa, provocatoria.
Cos'è quella roba? A chi vuoi fare paura?”
Quello è il nostro simbolo e se ora non ti fa paura, te ne farà molta di più quando ci metteremo una bibbia tra i denti”.
Velo si era deciso, il gruppo aveva un nome e un simbolo.
Il prete guarda con occhi di fuoco il gigante in piedi, a pochi metri da lui.
La voglia di attaccare era tanta, magari usando una qualche magia per chiudere la bocca a quel ciccione insolente, ma il prete non poteva rischiare, troppe persone dentro il bar, soprattutto troppi nemici.
Vi lascio infedeli, ma vi assicuro che ci vedremo presto”.
Preparati a soffrire” la voce di Live accompagna la porta che si chiude alle spalle del portiere celeste.

Tutto era deciso, tutto era pronto.
Il nome c'era, il simbolo anche.
Adesso mancava solo una cosa: l'occasione per vendicarsi, per assaporare il gusto dolciastro della vittoria.

Ci penso io ad organizzare una partitella” dice il Prince “domani devo vedermi con Zazà. Avremo la nostra rivincita”.
Non vedo l'ora di massacrarli” esplode Velo strofinandosi le mani e pregustando il sapore della battaglia.

I Pirati Oscuri. Un grido di battaglia che metteva paura solo a pensarci.